Come imparare lo Spagnolo in 30 Giorni
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Come imparare lo Spagnolo in 30 Giorni

Volume 2, Livello Intermedio

Fabiana Paola Corcione

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Come imparare lo Spagnolo in 30 Giorni

Volume 2, Livello Intermedio

Fabiana Paola Corcione

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Über dieses Buch

***Seguito di COME IMPARARE LO SPAGNOLO IN 30 GIORNI, di Giovanni Sordelli*** Questo libro ti farà imparare lo Spagnolo in soli 30 giorni, partendo da zero. E questa è più di una semplice promessa. Ti spiego… Il metodo è molto semplice: il libro è suddiviso in 30 capitoli, uno per giorno, per permetterti di imparare le basi di questa lingua in un solo mese. Per ottenere il massimo da questo corso, devi solo rispettare una regola: leggere un capitolo al giorno, né più, né meno. Se rispetti questa regola e segui le indicazioni contenute nel libro, il risultato è garantito. Dimentica i soliti noiosi corsi grammaticali, dal profilo anonimo e spersonalizzato.
“Come imparare lo Spagnolo in 30 giorni” è stato realizzato con tutti i crismi del self-help, come un manuale pratico, dal taglio personale, divertente e motivante. È ricco di tanti aneddoti curiosi e consigli utili non solo per parlare in spagnolo, ma anche per cavarsela in viaggio. Se non sei ancora convinto, continua a leggere…
Dalla Premessa dell’Autrice… Querido lector, ¡qué alegría verte de nuevo aquí! Se stai leggendo queste righe vuol dire che, quasi sicuramente, il primo volume di “Come imparare lo Spagnolo in 30 giorni” ti ha conquistato e adesso, più che mai, ti attrae l’idea di portare il tuo spagnolo a un livello intermedio in modo semplice e divertente. Allora ti trovi nel posto (o nel manuale) giusto! Hai tra le mani un innovativo metodo che ti aiuterà a imparare lo spagnolo di livello intermedio, in modo non solo RAPIDO ma anche DIVERTENTE. Questo sistema ti garantisce il raggiungimento di ottimi risultati in soli 30 giorni. No, non è stato un semplice errore di battitura. Hai letto bene, “30 giorni”!

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Information

Jahr
2020
ISBN
9788893053235

1° GIORNO – DA QUI INIZIA IL TUO SUCCESSO CON LO SPAGNOLO. COME PARTIRE CON IL PIEDE GIUSTO. PRONTI, PARTENZA, VIA!

 
La lingua spagnola Ăš una lingua neolatina fra le piĂč parlate al mondo. Al giorno d’oggi il numero degli studenti di spagnolo si sta espandendo rapidamente in tutto il globo.
Una delle ragioni per cui la lingua spagnola ù così popolare, ù dovuta al fatto che ù foneticamente semplice da imparare. Come per l’italiano, anche lo spagnolo, a causa dell’enorme territorio in cui esso ù la lingua ufficiale, presenta alcune variazioni nella pronuncia in base al paese o alla regione in cui esso ù parlato.
Quando devi studiare una lingua straniera e devi apprendere come essa funziona, sei “costretto” anche ad apprendere le differenti caratteristiche culturali che descrivono i parlanti nativi di tale lingua.
In Spagna:
- ¥Buenos días! ¿Vosotros tenéis un bolígrafo, por favor?
- Buongiorno! Avete una penna, per favore?
In America Latina:
- ÂĄBuenos dĂ­as! ÂżUstedes tienen una lapicera, por favor?
- Buongiorno! Avete una penna, per favore?
REGOLA: “Mi dia del Lei” (Usted/es - Vosotros) cioĂš mi parli nella forma di cortesia piuttosto che “Diamoci del tu”, una frase sempre piĂč in voga dove si predilige instaurare rapporti informali o familiari ma non Ăš questo il caso.
A tal proposito, mi piace ricordare che in Costa Rica, il Lei di cortesia Ăš usato fin dalla piĂč tenera etĂ  per rivolgersi alle persone adulte ma vale lo stesso anche tra coetanei, quindi sfatiamo il mito del «Sentirmi dare del Lei mi fa sentire vecchia!».
Oggi Ăš il giorno del tuo esordio e come ogni debuttante che si rispetti, questo libro corso sarĂ  il tuo coach e insieme ad esso scioglierai tutte le tue difficoltĂ  ma ci sarĂ  anche lo spazio per ridere e divertirsi.
Ti anticipo che il primo giorno sarĂ  bello tosto perchĂ© acquisirai moltissime nozioni, talvolta non semplici, perĂČ sono sicura che sarĂ  oggi il tuo giorno piĂč felice. Quando vuoi, io sono pronta per iniziare, e tu?
 
In bocca al lupo!
 

1.1. Faccia un respiro profondo e dica: Dittonghi, Trittonghi e Iato. No, non si tratta di una visita medica ma della giusta prescrizione per avere successo con la divisione delle parole in sillabe!

 
Una delle cose piĂč difficili da capire della lingua spagnola Ăš la divisione delle parole in sillabe. Nella grammatica spagnola, l’incontro fra due o piĂč vocali in una parola, puĂČ dare luogo allo iato, al dittongo o al trittongo.
Per poter riuscire a capire questi tre fenomeni, Ăš necessario fare una netta distinzione tra le vocali. In spagnolo esistono cinque vocali, come in italiano: a, e, i, o, u. Le vocali, si dividono in due gruppi principali, secondo la posizione degli organi della bocca al pronunciarle: le vocali deboli o chiuse (i, u) e le vocali forti o aperte (a, e, o).
La regola di base ù che due vocali forti non possono coesistere nella stessa sillaba, in modo che quando due vocali forti sono una accanto all’altra, siano considerate appartenere a sillabe separate. Ma altre combinazioni, come ad esempio una vocale forte e una debole o due vocali deboli – formano una sillaba. Questa differenza deve essere molto chiara per capire come si forma un dittongo. Ma prima di parlare nel dettaglio delle combinazioni possibili (ia, ie, io, iu), (ua, ue, uo, ui), (au, ou), eu, ti presento due eccezioni alle regole che vedremo a breve.
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REGOLE: la “y” spesso ha la stessa funzione di una vocale debole, funzionante come “i”. La “y” alla fine di una sillaba ha valore vocalico, poichĂ© Ăš pronunciato come la vocale “i” e, pertanto, rende possibile la formazione del dittongo. Ti ricordo che, tuttavia, la “y” mantiene il suo carattere consonantico quando si trova all’inizio di una sillaba. Infine, l’h Ăš muta, pertanto, le acca intercalate non impediscono la formazione di dittonghi.
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REGOLE: nella prima combinazione per formare un dittongo ù a partire da una vocale forte seguita da una vocale debole: ai, au, ei, eu, oi, ou (vedi esempio <deuda>). Nella seconda combinazione possibile per formare un dittongo si crea mediante l’unione di una vocale debole seguita da una vocale forte: ia, ie, io, ua, ue, uo (vedi esempio <viento>).
Attenzione! Dell’unione delle vocali attraverso le prime due combinazioni, si accentua solo la vocale forte o aperta (a, e, o), in linea con le regole generali di accentazione.
E infine, l’ultima combinazione che rende possibile la formazione del dittongo tramite l’unione di due vocali deboli: iu, ui (vedi esempio <ciudad>). Attenzione! Dell’unione delle vocali attraverso quest’ultima combinazione, si accentua sempre e soltanto la seconda vocale.
A conti fatti, ci troviamo di fronte a un totale di 14 combinazioni diverse che danno origine ai 14 tipi di dittonghi in lingua spagnola. Al contrario, quando si incontrano due vocali forti o aperte (a, e, o), non si formerĂ  un dittongo e vengono considerate sillabe distinte: ci troviamo di fronte a uno Iato. Gli iati possono formarsi dalle seguenti unioni vocali:
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REGOLE: non si forma mai un dittongo quando vi Ăš unione di due vocali forti (vedi esempio <hĂ©roe>). Inoltre, non si ha dittongo nemmeno quando la vocale debole Ăš tonica; in questo caso si forma uno iato (iato), e la vocale debole in questione porterĂ  sempre l’accento grafico (vedi esempio <dĂ­a>).
 
Di tanto in tanto, perĂČ, un dittongo puĂČ combinarsi con una terza vocale per dare vita al trittongo. Ma vediamo piĂč nel dettaglio le combinazioni possibili: iĂĄi, iĂ©i, uĂĄi, uĂ©i.
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REGOLA: i trittonghi si ottengono dall’unione di tre vocali in un’unica sillaba, formata da una vocale aperta o forte (la vocale evidenziata in grassetto) tra due vocali chiuse o deboli. Infine, ti ricordo che i trittonghi seguono le regole generali d’accentazione.
 
Concludo dicendo che individuare i dittonghi, trittonghi e iato potrebbe sembrare complicato ma seguendo queste semplici regole, riuscirai a trovarli senza fare particolari sforzi. Da questo momento sei pronto a conoscere la tua prossima missione.
Forza e coraggio!
 

1.2. Una volta sciolto il ghiaccio con i primi ospiti spagnoli, procediamo con la divisione dei beni. Ops! Volevo dire: divisione sillabica!

La divisione delle sillabe avviene in spagnolo in maniera simile all’italiano. Bisogna perĂČ tenere sempre presente alcune regole molto importa...

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