Personaggio centrale della resistenza norvegese, Petter Moen fu arrestato nel febbraio 1944 e imprigionato nel carcere di Oslo, sede della Gestapo, il cui indirizzo è rimasto tristemente famoso: Møllergata 19. Qui, in cella, iniziò a comporre questo straziante diario incidendolo con una punta di metallo sulla carta igienica. Scritte cinque pagine, le raccoglieva in un sesto foglio chiudendone le estremità a formare un involto, che infilava poi nell'apertura della presa d'aria della cella.Moen scrisse così un migliaio di pagine, tra il 10 febbraio e il 4 settembre 1944: dagli appunti presi giorno dopo giorno, al buio, senza possibilità di essere riletti, traspare l'autentica sofferenza nella vita di un prigioniero, tra paura, speranza eumiliazione, il rimorso per aver tradito i compagni rivelandone i nomi e un sofferto confronto con l'idea di fede.Il 6 settembre 1944 Petter Moen è condotto sulla nave tedesca Westfalen insieme ad altri prigionieri per essere deportato inGermania. L'8 settembre, nello stretto di Kattegat, lo scafo della Westfalen colpisce due mine: anche a causa delle pessimecondizioni del mare, la nave affonda rapidamente.Fra i sopravvissuti vi è un deportato cui Moen aveva confidato di aver scritto questo diario: grazie a lui, dopo la guerra, sotto il pavimento delle celle in cui Moen era stato rinchiuso la polizia norvegese troverà intatti tutti i fogli.Trascritto faticosamente dopo la guerra, il diario venne pubblicato in Norvegia nel 1949 e poi tradotto in molte lingue. Questa è la prima edizione italiana del testo.

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Informazioni
Argomento
LetteraturaCategoria
Storia mondialeMøllergata 19
Diario dal carcere
Salvo diversa indicazione, tutte le note al testo sono del curatore.
DAL 7° GIORNO DELLA MIA PRIGIONIA A MØLLERGATA 191
(Giovedì 10 febbraio)
Mi hanno fatto due interrogatori. Mi hanno frustato. Ho tradito Vic2. Sono debole. Merito disprezzo. Ho una terribile paura del dolore. Ma non ho paura di morire.
Stasera penso a Bella3. Piango perché ho fatto molto male a Bella. Se vivrò, io e Bella dobbiamo avere un bambino.
8° GIORNO
(Venerdì 11 febbraio)
Inquieto. Richiamato dal guardiano perché ero sdraiato a terra.
Bella, sei sempre nei miei pensieri. Il nostro nemico vuole che lo spirito muoia in cella di isolamento – ma lo spirito feconda sé stesso e vive. Però il corpo – oh!!
8° sera
Nuova angoscia. Pianto. La V.T.4 mi ossessiona il cervello.
Ho provato a pregare! Problema: angoscia e responsabilità. Sento che molti pensano a me stasera. Bella, amore, buonanotte.
9° GIORNO
(sabato 12 febbraio)
Angoscia costante. Devo superarla. Il dolore dell’avversità è grande. Tutto è insufficiente: volontà, ragione e morale. Le motivazioni non sono pure. Mi manca Bella. Mamma, prega per me in cielo. Mamma era buona.
10° GIORNO
(domenica 13 febbraio)
La solitudine è pesante. Quousque tandem, Domine? Oh! Mesi? Un anno? Ah Dio!!
È domenica 13/2, il compleanno e il giorno della sepoltura di mamma. Sia eternamente benedetta. Oggi voglio trovare pace nella memoria di mamma. Se solo avessi un cuore coraggioso come il suo. Allora l’angoscia perderebbe il suo potere su di me. Mamma pensava sempre agli altri. In questo era la sua forza. E nella sua fede in Dio. Mamma! Dammi il tuo cuore forte e la tua fede! Ne ho tanto bisogno. Voglio provare la strada di mamma.
Ora c’è quasi silenzio dentro di me. Quanto durerà?
10° sera
Se passeranno a violenti maltrattamenti alla V.T. – allora… Stasera voglio pregare il Dio di mia madre di poterlo evitare. Ho pregato.
Bella, mia cara… buonanotte. Se vivrò, sarò il tuo servo. Per mamma devi perdonarmi la grande debolezza. Forse ogni cosa si può rimettere a posto. Oh – che possa accadere!
Ah Dio, quanto mi pento di aver tradito Victor e Erik5. Non mi perdonerò mai. Eppure sotto tortura lo rifarei.
Questo è l’inferno.
Il guardiano mi prende in giro per i miei movimenti lenti e circolari. «Cammina dritto!» è il comando. L’angoscia è ancora in agguato dentro di me. Signore Gesù, aiutami!!! Mi inginocchio e prego. La mia strada per riconoscere Dio dev’essere dura. Solo la sofferenza può insegnarmi qualcosa. O la salvezza dalla sofferenza. Scorgo il mistero della sofferenza.
È sera. Oggi ho pianto molto.
BUONA NOTTE, BELLA.
11° GIORNO IN PRIGIONE
(14 febbraio)
Oggi ho 43 anni. Ho usato male la mia vita e meritato la punizione che adesso mi colpisce con una mano ingiusta. Oggi sfioro col pensiero i limiti del problema della felicità. Non sono mai stato felice in vita mia – non un solo giorno. Ma infelice lo sono stato molte volte – fino all’orlo del suicidio.
Da questo momento voglio cercare la felicità. Forse si trova nella fede – nel sacrificio – nella preghiera? Posso mettermi in ginocchio e pregare ora. Io non credo, ma prego di avere la fede. Strano – strano che questo sia io!! Dove andrò a finire?
11° sera
Oggi sono stato stranamente vuoto. Anche l’angoscia non è così acuta. È stanchezza psicologica o è davvero… l’aiuto di mamma? Spero di vivere e seguire una strada che porta alla bontà – lontano da violenza, vanità e volontà di vittoria.
Ho pregato Dio in lacrime per Victor e Erik – che non debbano soffrire e che possano vivere. Anch’io vorrei vivere. Ma ancora più importante per me è riuscire a trovare un Dio. Se esiste solo nella morte… allora devo morire. Un bacio a te Bella il giorno del mio 43° compleanno. Buona notte mia amata belle amie.
12° GIORNO
(15 febbraio)
Un pesante triste mattino. Il destino mio e dei miei compagni mi opprime come piombo. E le nostre mogli!! Se saranno rovinate da criminose brame – allora la mia pena non potrà essere espiata. Mi sdraio nella polvere davanti a Dio e agli uomini e confesso di aver sognato di fare questo con altre donne. Sono una vergogna per la terra e non so dove nascondere il mio volto.
Che Dio mi aiuti!!
Qui fa freddo. Sono affamato, ma non ho niente da mangiare. Bella sta sicuramente un po’ meglio. Piccolo uccello sventurato – non avresti mai dovuto incontrarmi.
Può essere che questa sia la morte per me. Spargete le mie ceneri al vento e poi dimenticatemi – poi – che vada come può.
La fede è più che un meccanismo dell’anima? La realtà di Dio può essere dimostrata in modo diverso che credendo? Prega, dice il prete, prega Gesù che così ti darà fede o pace o coraggio. Di sicuro è così – dico io – la preghiera crea fede, speranza, coraggio. Ma allora la mia ragione mi dice che devo pregare molto. Ah se avessi uno con cui parlare. Però qui si sente solo sferragliare chiavarde e serrature e pesanti chiavi. E io sono Strafgefangener6. Ogni mezzo per passare il tempo mi è negato. C’è qui un piccolo Oberwachtmeister7. Io l’ho battezzato Donnerwetter8. Se sapesse tutto ciò che già ora ho trovato di cose illegali mi metterebbe di sicuro in catene.
Un uomo pericoloso – io insomma.
Ah come la preghiera di Davide è la mia preghiera: Signore prendi il mio cuore di pietra e dammi un cuore di carne. Il cuore di pietra è dimora del peccato. Mamma amata mamma. Io ti evoco: dammi il tuo cuore.
12° sera
Il futuro appare buio per noi prigionieri politici. Il pazzo di Stavanger9 alla V.T. ha detto: prima dobbiamo vendicarci. Poi dobbiamo punirvi. Oltre alla condanna a morte individuale o alla morte senza condanna temo le esecuzioni di massa. Siamo testimoni pericolosi. Un potere superiore deve aiutarci.
Mi sono inginocchiato e ho pregato il Dio di papà e mamma. Ho pregato per la vita mia e dei miei compagni. Ho pianto molto. Non sono coraggioso. Non sono un eroe. Non posso farci niente.
Sono solo infinitamente infelice. Per vanità e ambizione ho chiesto una posizione per cui non ero adatto e che ha portato molti nella sventura. Terribile!!!!
Buona notte Bella. Tu mi perdonerai!!
MERCOLEDÌ 16 FEBBRAIO
Non riesco a sopportare la mia colpa. Avrei dovuto essere dieci volte più cauto con la sicurezza degli altri. Per la mia indolenza e la mia debolezza molti devono soffrire e la stampa libera in Norvegia è distrutta. Ah compagni – merito il vostro disprezzo. Il frutto della vita è amaro. Dio non posso farci niente devo piangere.
Un quarto d’ora d’aria. Da solo anche nella cella dell’aria. Il comando schiocca: Los-los10 – molto peggio che con i cani. Ma ques...
Indice dei contenuti
- Copertina
- In ottavo grande
- Frontespizio
- Indice
- Nota al testo
- Møllergata 19. Diario dal carcere
- Inventario delle carte di Petter Moen
- Immagini
- Scrittura ed etica nella resistenza. Il diario di Petter Moen, di Maurizio Guerri
- In ottavo grande - I titoli della collana
Domande frequenti
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